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Il volto nel trattamento osteopatico
Il volto è spesso uno dei primi punti in cui il corpo mostra come sta.
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Il volto è spesso uno dei primi punti in cui il corpo mostra come sta.
Il volto rappresenta un’area particolarmente sensibile e ricca di informazioni.
Attraverso l’osservazione e il contatto è possibile percepire tensioni, adattamenti e modalità di risposta del sistema nervoso che spesso influenzano la postura, la respirazione e la qualità del movimento.
Il volto non è solo una struttura anatomica, ma una zona in cui convergono numerose relazioni funzionali: muscolari, fasciali, neurologiche e vascolari.
Per questo motivo il lavoro su questa area può contribuire a migliorare l’equilibrio generale della persona e a preparare il sistema al trattamento di altre zone del corpo.
I muscoli del volto non sono coinvolti soltanto nelle espressioni, ma partecipano anche alla regolazione del tono generale del corpo.
Alcune tensioni del volto possono essere in relazione con il collo, la mandibola, la respirazione e, più in generale, con la postura.
L’osservazione delle espressioni abituali e del movimento dei muscoli facciali può offrire indicazioni utili sul modo in cui il sistema si sta adattando e organizzando, senza interpretazioni psicologiche, ma come semplice lettura funzionale del tono e della mobilità dei tessuti.
Il trattamento del volto viene eseguito con tecniche manuali dolci e precise, adattate alla sensibilità dei tessuti e alla risposta della persona.
L’obiettivo non è agire in modo invasivo, ma favorire il rilassamento, migliorare la mobilità dei tessuti e sostenere i processi di autoregolazione.
Iin molti casi il lavoro sul volto permette al sistema di ridurre il livello di tensione e di aumentare la disponibilità al trattamento.
Il volto è strettamente collegato al sistema nervoso autonomo e alle modalità con cui l’organismo gestisce lo stress e le situazioni di adattamento.
Attraverso il contatto e il lavoro manuale è possibile favorire una regolazione più equilibrata, che può riflettersi sulla qualità del sonno, sulla respirazione e sulla sensazione generale di benessere.
Il lavoro sul volto può inoltre influenzare positivamente alcune tensioni a distanza, in particolare a livello cervicale, mandibolare e respiratorio, grazie alle continuità muscolari e fasciali che collegano il distretto cranio-facciale al resto del corpo.
Quando necessario, il trattamento può essere integrato con semplici esercizi mirati per i muscoli facciali, pensati non come ginnastica estetica, ma come strumenti di regolazione e di percezione.
Questi esercizi, eseguiti in modo lento e consapevole, aiutano a migliorare la mobilità, a ridurre alcune tensioni abituali e a mantenere più a lungo gli effetti del trattamento.
l lavoro sul volto viene sempre integrato nel trattamento globale della persona e può essere utilizzato:
Ogni trattamento viene adattato alla persona e alle sue esigenze, nel rispetto dei tempi e della risposta del sistema.
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